domenica 12 maggio 2013

MAMMA

 
 
Rosa di maggio
ti guardo e il glicine
del tuo sguardo è miele
per il mio spirito..
Le tue preghiere sono
gigli all'anima
solo tu puoi lenire
le ferite.
Di balsamo sono le tue carezze
come rugiada al mattino
e nel giardino fioriti
le stelle cantano
le note di arcobaleno
nell'immmenso amore
che ogni giorno
doni ai cuori
nel fiume della vita
Grazie Mamma!
 
Chiara

lunedì 29 aprile 2013

IL MATTINO




 

 Son sveglia a guardare

le nuvole passare

mi stiracchio, le ossa fan

cric e croc...sarà un dolore?

Sorrido al merlo in cerca di cibo

il prato tagliato ha odore di buono.

I pensieri ancora dormono

guardo l'ora, è presto, è l'alba

tutti dormono ancora.

Mi stringo le braccia all'abbraccio

e un brivido sale. Che fare

tornare a dormire o scrivere?

Per scrivere è l'ora migliore,

una sciacquata alla faccia

così da scrollarmi la notte

da addosso... e via.

Il foglio bianco mi guarda

mi chiama, ancora la mente

è chiusa in se, stenta ad uscire.

L'animo è sveglio richiama

il mio essere, a fatica risponde.

saranno la pioggia o le lacrime

del mondo a darmi questo

pessimo umore.

Un buon caffè è quello che

fa per me, mi da la carica.

 Chiara

venerdì 12 aprile 2013

Pioggia


La pioggia riga le guance
assapora il terreno e da frutto
poi piano piano
trascina l'umore nel torrente
a goccia a goccia
si allarga il letto di sassi
piango.
Sole che fai, stai a guadare
dietro le nuvole?
Innondo di parole il destino
che ride e scherza.
Passerà questo tempo
sì, passerà.
Tra venti e tempeste
si ricomincia a fiorire
di pesco, di susino, il ciliegio poi
è una cartolina vederlo, un sogno.
E poi dicono che disastro
ma guarda di quanti colori
è piena la vita.
Chiara

sabato 30 marzo 2013

CERCANDOTI, DOVE...





Cercandoti, dove ti ho perso

ricucendo il cuore a metà dell’ascolto

ti ho anche tradito e ingannato, ma è così bello rivederti

risentirti vicino.

La luce che emani calma il mio cuore

ormai perso tra demoni egoistici.

Strappa le vesti alla croce, dove ti ho posto

ogni giorno, lì, a ricordarmi il dolore.

Rinasco così con te tra venti e maree

ed è comunione

di gioia il sospiro a preghiera

il tuo perdono al mio lasciarti in croce ogni volta.

Che meraviglia vederti

sempre e per sempre con me

anche se inciampo sul crinale o tra le onde.

E’ lì che ti amo.

Chiara

Buona Pasqua



venerdì 22 marzo 2013

FIATI D'INVERNO


FIATI D’INVERNO
 
Passeggiando tra le onde
dei pensieri: tra le mani
fiati incompresi avvolti
da sorrisi di speranza
alla ricerca di ciò
che non c’è o forse c’è
 ma non lo comprendo.
Il freddo pungente
increspa i capelli (arma di dolore)
lasciando chiusa la porta
(difficile il ragionamento)
sulla strada dei perché
sfrego le mani cercando calore.
Un chiaro sospiro che tende
alla dolcezza
l’amore che vince al duro inverno.
Io bucaneve tra i vagiti
risalgo lentamente
apnea, prima del respiro.
CHIARA
 
 


 

sabato 16 febbraio 2013

TUTTO PARLA DI TE




 

Tutto parla di te
anche l’acqua che scorre
non è pioggia
né il filo dei pensieri
è dolore che attanaglia
il sorriso, dolce bugiardo
sorriso.
Come cancrena mi consumo
tutto parla di te
anche le mani, sole
senza pelle da accarezzare
solo marmo, il tuo viso
chiuso dentro quel sorriso
nell’infinito viaggio di un addio.
Ed è incendio, questo cuore
che batte ancora sulle rive
del in calcolato fiume, oltre
il chiacchierato momento che mai
aspettavo, non ho voluto udire
i battiti alla soglia
troppo laceranti.
Tutto parla di te anche questo
muto, avido silenzio parla con le tue parole
< sarò con te, in te, aldilà del monte>.

Chiara

 

sabato 19 gennaio 2013

COME DONNA



 

Io,  come donna

come quel giglio che tra la roccia

profuma l’aria.

Insegno al mio camminare

alla corrente, alla pace che c’è tra me e me

anche se il temporale si avvicina.

Io sono donna come l’acqua

fresca lungo la scarpata

a dissetare l’anima del monte.

Come donna, io, profumo l’aria

che cerca il vento per farle compagnia

lungo lo scorrere, di tempo in tempo

attraverso l’eternità della parola

parola dolce di cuore amoroso

a germogliare nel prato della vita.

Come donna, io , vezzosa tra la cipria

e una ruga a segnare che esito anche

nel dolore; e che dolore dono alla vita?.

La sua, del polline che piano si adagia

nella crepa di un’esistenza

a respirare aria nuova.             C.M. 13/01/13