IL CANTO D’INVERNO
il sorriso nelle
corolle dei fiori.
Il passo calmo del
fiume
a valle nell’intimo prato
mi aiuta ad
accarezzare
il tempo buio.
Girando pei boschi
raccogliendo
il silenzio: quieto
vivere di domani
ricco di giovani
canti allegri.
Passo di filo d’erba,
a roccia
a morena lungo pendii
dissestati
inseguendo la via che
il destino
ha scritto per me.
Di rugiada piango
nei passi silenziosi,
mi avvolgo
di nenia, leggera che
scivola
come l’acqua del ruscello
nel gorgo
del fiume.
La neve imprigiona la
rabbia
di essere chiusa nel
tocco
lento delle ore,
vorrei!
cosa vorrei?
Vestirmi di canto
estivo, di occhi di
sole
e luce al tramonto.