Arrosto e patate
sa di buono e famiglia,
sa di dolce alle mele e abbracci.
Attento al ricordo
il sorriso di un passero solitario
come il mio.
Profumo di memoria
a lacrimare gli occhi
all'occhio dell'amore
che è sogno tra l'edera
e il vischio, all'ombra
del domani.
Domenica del pane
fatto in casa, di racconti
conditi dal passare del tempo
a non finire, anche solo
in fotografia; una domenica
fragrante, croccante
come l'allegria della gioventù.
Chiara
giovedì 2 febbraio 2012
giovedì 26 gennaio 2012
I FARAGLIONI
Nel tempo di oggi
ci si strusciano contro le navi
si aggrappano al fondo
e le sirene né incagliano le grida.
Trovarti cuore
è difficile; nel profondo
tra le murene e i coralli
si trova l'eroe e il codardo.
Quante bellezze
rischiano di affondare
nell'egoismo del mare.
Quanti sassi drovremo speronare
da poppa a prua cercando scialuppe?
Le chiacchere nell'onda che s'infrange
spariranno, come svanirà l'eco
della paura al ritorno della risacca.
Sarò più sicura ora
mentre cerco tra le foto il tuo volto?
O forse sarai tu a cercarmi nella notte
per ricordarmi dei faraglioni?
Chiara
ci si strusciano contro le navi
si aggrappano al fondo
e le sirene né incagliano le grida.
Trovarti cuore
è difficile; nel profondo
tra le murene e i coralli
si trova l'eroe e il codardo.
Quante bellezze
rischiano di affondare
nell'egoismo del mare.
Quanti sassi drovremo speronare
da poppa a prua cercando scialuppe?
Le chiacchere nell'onda che s'infrange
spariranno, come svanirà l'eco
della paura al ritorno della risacca.
Sarò più sicura ora
mentre cerco tra le foto il tuo volto?
O forse sarai tu a cercarmi nella notte
per ricordarmi dei faraglioni?
Chiara
lunedì 16 gennaio 2012
A CASA
Accovacciata tra i silenzi
con la coperta di stelle
e il fiume a ninnare
il riflesso della luna.
Posso prendere la tranquillità
delle cose e camminare
senza paura dall'essere
avvolti dall'io.
Ovunque è casa:
il sereno, un po' di pioggia
la stagione della speranza
un prato di nontiscordare
a riempire le pareti del cuore.
Là, dove le onde si fermano
tra gli scogli del molo
a ricordare con un sorriso
l'appartenenza.
Chiara
con la coperta di stelle
e il fiume a ninnare
il riflesso della luna.
Posso prendere la tranquillità
delle cose e camminare
senza paura dall'essere
avvolti dall'io.
Ovunque è casa:
il sereno, un po' di pioggia
la stagione della speranza
un prato di nontiscordare
a riempire le pareti del cuore.
Là, dove le onde si fermano
tra gli scogli del molo
a ricordare con un sorriso
l'appartenenza.
Chiara
martedì 3 gennaio 2012
ALTRI POETI
Mi piace leggere
poesia di poeti lontani
vicini al mio cammino.
Entro e respiro sorrisi;
a volte il cuore batte
con la penna di uno di loro
grida del cielo
al vento, o alle nuvole
inafferrabili.
Punzecchiano e stendono
panni all'avvenire incerto
ed io con loro coloro.
Chiara
venerdì 23 dicembre 2011
SANTO NATALE
Mentre tendo l'orecchio al giorno
tutto è veloce,
così velove da non viverlo appieno.
Ed ecco la Luce
la nascita
un bimbo dall'eterna speranza
senza più buio:
tendo l'orecchio ora
ad ascoltare la voce
che calma.
Abbraccio la vita...
ed è ancora giorno.
AUGURI DI UN SERENO E GIOIOSO
NATALE 2011 A TUTTI
Chiara
martedì 13 dicembre 2011
AL MATTINO D'INVERNO
L'inverno è qui tra le lacrime
di fiati e sospiri
ultimo canto di sole
ad attendere la neve.
Il freddo passa attraverso il cappotto
con soffi di nebbia;
mi stringo le mani (passaggio
di calore alla bocca), un poco
per poco, all'attimo di un ala sbattuta
nel caldo nido.
Riprendo fiato alla corsa, sperando di sfuggire
al gelo che blocca il pensiero:
un foglio con sopra due righe.
E' fermo, statico, vorrei che fosse ad aratro
a girare le zolle, un pizzico di concime, profuma
la natura al bianco di brina.
Un guizzo, un lampo tra le crepe
al mattino mi faccio lucertola
per rubere qualche parola (tra le gocce
a calar dai tetti), alla voce assopita.
Chiara
venerdì 9 dicembre 2011
PASSI D'INVERNO
In questo andare delle foglie
posso spiare attraveraso le chiome degli alberì
il loro mutare silenzioso
al colore del tempo
morbido cuscino al mio respiro.
Immobile tronco al susseguirsi
di passi a volte lenti altre lepri;
un'ombra verde a nord (pensieri bui),
corteccia dura da tenere:
come l'aria che passa indifferente
t'accarezza all'immobilità del fiato.
Passerà come ogni cosa mentre io rimmarrò
ancorata qui, alla radice, per vivere
un'altra stagione.
Chiara
Iscriviti a:
Post (Atom)